bianca e le altre

Archive for the ‘problemi enormi ed irrisolvibili’ Category

Ci siamo, due giorni e sarà natale. Ed io devo ancora comperare i regali per la piccoletta, fare la spesa e le torte per il tradizionale filò. O meglio comperare le torte, toglierle dalla confezione e pastrugnarle, giusto un attimo, al fine di spacciarle per casalinghe.  Devo anche finire di lavorare, oggi, che ho combinato solo casini.

Però volevo salutarvi, tutti, e augurarvi di fare quello che più vi piace in questi giorni.

:)  :)  :)

ps: e colgo l’occasione per porgere un caloroso fanculo a babbo natale, le renne e a tutto il presepe, nessun escluso.

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… ‘sti cazzi.

Come da tradizione, nel periodo che più amo di tutto l’anno, il fuggitivo è solito sbroccare e io lo vorrei uccidere. Forse uccidere è un po’ troppo. Però lo vorrei torturare, assai.

Cito, involontariamente, tiziano ferro. E’ che sto sull’orlo di una crisi di nervi. Che pensavo di aver capito tutto e invece, come al solito, non ho capito proprio un cazzo. Di me stessa. Che sono non ci ho ancora fatto pace col cervello, nell’ipotetico caso che funzioni ancora. Che per almeno una volta, nella vita, vorrei essere coerente. Vorrei che non mi facessi ancora ridere così. Che me lo hai detto da sempre che dovrei ridere più spesso chè quando rido sono una delle più belle cose che tu abbia mai visto. E’ che non posso nemmeno dirti che ancora adesso è un po’ strano addormentarmi e svegliarmi tra le braccia che non sono le tue e  respirare una pelle che non è la tua e ritrovarmi ogni giorno negli occhi che non sono i tuoi. Parlo pochissimo di te,  cerco di pensarti il meno possibile, e quando mi chiedono che cosa ho visto in te, rispondo che molto probabilmente ho intravisto lei.

Ho anche smesso di ascoltare capossela, ma non dimentico, non ti dimentico.

Dovrei imparare a stare zitta, certe volte. Soprattutto la mattina presto, dopo una notte in cui ho dormito zero-minuti-zero e mi sono dedicata alla paranoia più estrema.

Dovrei spiegarti che, certe volte, quello che dico è l’esatto contrario di quello che penso, di quello che sento.

Dovrei dirti che, quando ho paura, la stronza che è in me prende il sopravvento e fa di tutto per tenerti lontano, anche se in realtà vorrebbe averti vicino, vicinissimo.

Invece, nella mia mente bacata, continuo imperterrita a pensare che dovresti solo capire, anche senza i sottotitoli.

amore un corno

i panni s’asciugano soli

e ‘sto freddo nun viene da fori

io ce l’ho dentro

Statte Zitta – Mannarino