bianca e le altre

Dovrei imparare a stare zitta, certe volte. Soprattutto la mattina presto, dopo una notte in cui ho dormito zero-minuti-zero e mi sono dedicata alla paranoia più estrema.

Dovrei spiegarti che, certe volte, quello che dico è l’esatto contrario di quello che penso, di quello che sento.

Dovrei dirti che, quando ho paura, la stronza che è in me prende il sopravvento e fa di tutto per tenerti lontano, anche se in realtà vorrebbe averti vicino, vicinissimo.

Invece, nella mia mente bacata, continuo imperterrita a pensare che dovresti solo capire, anche senza i sottotitoli.

amore un corno

i panni s’asciugano soli

e ‘sto freddo nun viene da fori

io ce l’ho dentro

Statte Zitta – Mannarino

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Credo di essere la peggior nemica di me stessa.

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Ieri sera, a cena.

“Mamma, posso chiederti una cosa?”

“Certo che sì, spara.”

“Ma tu sei la mia vera mamma?”

“Assolutamente sì.”

“Ma non è che mi hai rapito  come la mamma di Rapunzel?”

“No, certo che no!”

“Allora fammi rivedere le foto quando avevi  il pancione, le foto che mi hai fatto quando ero dentro la pancia e i braccialettini dell’ospedale.”

“E il dna, no?”

Come si dice? Di necessità virtù.

Ci ho pensato un po’ e ho deciso di ripartire da zero.

Da qui, da wordpress.